paesaggio collinare con viti in primo pianoFRIULI GRAVE
L’area D.O.C. Grave compre una vasta zona pianeggiante nel centro della Regione, che coinvolge le province di Pordenone e Udine.
La terra dei vini D.O.C. Friuli Grave della provincia di Pordenone si estende nella parte occidentale del Friuli Venezia Giulia, dalla pedemontana al mare, è delimitata dal corso del fiume Tagliamento e dal confine con la regione Veneto.
La terra dei vini D.O.C. Friuli Grave della provincia di Udine si estende su una vasta area del Friuli centrale nella pianura formata dal fiume Tagliamento.
Il territorio della Grave è caratterizzata dalla presenza di numerosi corsi d’acqua con i loro alvei sassosi (Magredi a nord), la protezione delle Alpi Carniche, la presenza di risorgive a sud e la zona collinare verso ovest. Le pietre depositate dai fiumi assolvono la funzione di catturare i raggi del sole per poi sprigionarli sotto forma di calore la notte, mantenendo una temperatura alla vite sempre mite. L'accumulo del calore che viene rilasciato di notte permette di ottenere uve più zuccherine, con una maggior dotazione di aromi e profumi, che rendono unici questi vini. I vini delle varietà bianche si presentano freschi, fruttati, eleganti. Quelli rossi sono armonici, di corpo, profumati da giovani e di gusto pieno, strutturato, se invecchiati.


tramonto lagunare con sagoma di barca all'orizzonteFRIULI ANNIA
Il territorio della zona Friuli Annia, costituita da oltre 180 ettari, è attraversata dall’antica "Strada Annia" ed è caratterizzato a sud dalla Laguna di Marano, da cui riceve i benefici influssi del clima ventilato lagunare, e produce vini bianchi briosi e sapidi. Questa zona D.O.C. è stata costituita solamente nel 1995, anche se la sua vocazione vitivinicola era già conosciuta e apprezzata durante il periodo romano, come testimoniano ritrovamenti archeologici di ville rustiche ed edifici abitativi, con notevoli reperti di anfore vinarie.

 


basilica di Aquileia inquadrata dall'altoFRIULI AQUILEIA
La zona Friuli Aquileia si estende dalla Laguna di Grado a Udine, circondando l’antica città romana di Aquileia, ed è caratterizzata da 900 ettari di vigneto, beneficiati da un clima mitigato per la vicinanza al mare che permette la produzione di un vino ottimo particolarmente profumato. La zona D.O.C. di Aquileia fin dalle epoche antiche è stato utilizzato per conciliare la terra, con i suoi vigneti, alla passione enologica, che affonda le radici nell’archeologia, come testimoniano le anfore vinarie della stessa romana Aquileia.

 


inquadratura dall'alto del fiume StellaFRIULI LATISANA
La zona D.O.C. Friuli Latisana si estende nella fascia meridionale della provincia di Udine e si innesta su terreni sabbioso-argillosi di difficile lavorazione, ricchi però di sali minerali, che conferiscono un aroma particolare a questi vini, dalle caratteristiche inconfondibili: 400 ettari di vigneti specializzati, da cui vengono prodotti per il 33% vini bianchi e per il 67% vini rossi. La vicinanza del mare determina benefiche correnti di aria calda, permettendo la produzione di un vino ottimo particolarmente profumato.

 


panoramica dei Colli OrientaliFRIULI COLLI ORIENTALI
Dalle pendici del monte Bernadia, a nord, fino allo Judrio che segna il confine tra le province di Udine e di Gorizia, arte, cultura, storia e vino si uniscono per dare origine alla zona di produzione dei vini D.O.C. Friuli Colli Orientali, che ha in Cividale il suo capoluogo enologico. In un paesaggio dove armoniosamente si alternano boschi e vigneti, si possono ritrovare 2.300 ettari vitati caratterizzati da un'alternanza di marna e arenaria, tenuti come un giardino e ribattezzati "Parco della vite e del vino". La zona gode di infiniti microclimi: più freschi e umidi a nord a ridosso delle montagne dove le Prealpi Giulie riparano le viti dalle fredde correnti del nord; più miti e asciutti a sud dove, come 20 secoli fa, in epoca romana, assieme alla vite crescono gli ulivi.
Presenta 3 sottozone (Faedis - Refosco, Prepotto - Schioppettino e Cialla) e comprende al suo interno tre D.O.C.G.: Ramandolo, Picolit e Rosazzo.

D.O.G.C. Ramandolo
Nella zona collinare che sovrasta Nimis e che si congiunge senza discontinuità con le Prealpi Giulie, si trova forse la più antica e conosciuta sottozona enologica del Friuli: il cru di Ramandolo, dove pendii scoscesi impediscono ogni forma di meccanizzazione permettendo la vinificazione di un vino con equilibri fra tannino, acidità e dolce, con un colore giallo oro antico e i profumi di albicocca passita e miele di castagno.
D.O.G.C. Picolit
Il territorio si estrinseca in una variegata alternanza di colline e pianure che si sviluppano ininterrottamente lungo la direttrice nord-ovest sud-est, creando delle ampie superfici che possono godere di un’esposizione ottimale per la coltivazione della vite.
D.O.G.C. Rosazzo
Situata in zona collinare esposta a est, sud-est e sud-ovest, beneficia della parziale influenza del mare ma soprattutto delle escursioni termiche giornaliere dovute essenzialmente alla sua posizione rispetto al canale della bora, vento fresco d'estate e freddo d'inverno proveniente da nord-est.

 


panoramica aerea della zona di Capriva Del FriuliCOLLIO
La zona D.O.C. denominata Collio si estende attraverso la fascia collinare settentrionale della provincia di Gorizia, a ridosso del confine con la Slovenia, ed è rinomata per la sua eccellente produzione di vini D.O.C. provenienti da uve straordinarie, amorevolmente curate e delicatamente raccolte a mano, accuratamente selezionate e lavorate in cantina con grande professionalità. Il territorio copre una sequenza di declivi, costituiti da marne e arenarie stratificate e presenta ampie superfici esposte a mezzogiorno, adatta per una viticultura di pregio. Le Prealpi Giulie costituiscono un ottimo riparo dai venti freddi e la costa adriatica contribuisce a moderare le escursioni termiche, oltre a determinare un fenomeno di riflessione dei raggi solari che producono un effetto di doppia insolazione. Nei rossi si ritrovano note morbide ed eleganti, sensazioni di calore e rotondità. Nei bianchi prevalgono la freschezza della vinificazione "in bianco", cioè non a contatto con le bucce, che caratterizza il loro sapore asciutto e armonico.

 


cascatella carsicaCARSO
La zona D.O.C. Carso si estenda dall'altopiano carsico, nella provincia di Trieste, al mare e, per una piccola parte, nel territorio della provincia di Gorizia. La zona è caratterizzata da un altipiano di roccia calcarea, il suo ambiente è molto arido, difficile e spazzato spesso da forti raffiche di Bora. Le uve pregiate raccolte su filari esposti al sole danno vini dalla spiccata personalità, come ad esempio il rosso Terrano dal sapore di violetta e lampone o il famoso Malvasia, vino bianco importato dalla Grecia e qui arrivato dalla vicina Istria, dal gusto aromatico e leggermente sapido.

 


fiume isonzoFRIULI ISONZO
La zona D.O.C. Isonzo comprende gran parte della provincia di Gorizia, attraversata dalle limpide acque del fiume Isonzo ed è costituito da due aree separate dal fiume stesso. Il territorio a sinistra del fiume si contraddistingue per i terreni poco calcarei, ricchi di argille nobili impastate a ghiaie rosse, mentre quello a destra si rivela molto calcareo grazie alla presenza di ghiaie bianche. Entrambi però sono caratterizzati dal passaggio del fiume che attraversa entrambe le aree e, con i suoi spostamenti di letto e le sue alluvioni, arricchisce i terreni di elementi nutritivi.

 

 

Sono riconosciute inoltre 2 zone D.O.C. interregionali: Lison-Pramaggiore (caratterizzata da terreni pianeggianti creatisi nel corso dei millenni per opera delle glaciazioni e dei successivi depositi alluvionali) e Prosecco.

 

Il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia propone a tutti gli enoturisti molteplici momenti di incontro per scoprire le cantine della regione, luoghi in cui assaporare il vino e le tradizioni della nostra terra.
L’associazione organizza e promuove molti eventi nel corso dell'anno, sviluppa numerose attività legate alla diffusione della cultura enoica e del turismo del vino in Friuli Venezia Giulia, collabora attivamente con altri grandi eventi regionali (culturali, sportivi, enogastronomici, etc.).

Il culmine degli eventi è Cantine Aperte, una manifestazione di carattere nazionale che offre a tutti gli enoturisti la possibilità di recarsi nelle cantine degli associati, visitare i luoghi di produzione, assaggiare vini d'eccezionale pregio e riscoprire il fascino dei territori, stando a stretto contatto con la natura.

 
Cantine Aperte
In Friuli Venezia Giulia, come in tutta Italia, l’ultima domenica di maggio, dalle 10.00 alle 18.00, le cantine associate al Movimento Turismo del Vino, accolgono gli amici enoturisti, iniziandoli alla cultura del vino e del territorio, offrendogli la possibilità di visitare vigneti e cantine e di degustare i vini accompagnati da assaggi dei prodotti tipici locali, come il formaggio Montasio e il Prosciutto San Daniele.

Molte iniziative fanno da contorno alla festosa giornata di Cantine Aperte: accanto a mostre, rassegne e programmi di animazione organizzati dalle singole aziende, il Movimento Turismo del Vino organizza anche l'iniziativa A Cena con il Vignaiolo, durante la quale i vignaioli racconteranno i propri vini abbinati a prelibate proposte gastronomiche.

Il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia collabora da molti anni con l'Unicef: in cambio di un contributo si potrà ricevere, all’ingresso di ogni cantina, il bicchiere "Cantine Aperte”, un simpatico calice da degustazione, completo di una pratica tasca in cui riporlo passando di cantina in cantina. I proventi della vendita andranno a finanziare un importante progetto di solidarietà nei confronti dei bambini.
Logo Calici di stelle Calici di Stelle
Calici di Stelle è un evento organizzato il 10 agosto di ogni anno, durante la magica notte di San Lorenzo, nella suggestiva cornice dei centri storici più caratteristici. Tra danza, poesia e musiche inneggianti il tema di Bacco, turisti italiani e stranieri brindano con i migliori vini delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino abbinati ai prodotti tipici della regione.

Logo Spirito di Vino Spirito di Vino
Spirito di Vino è un concorso dedicato ad artisti di tutto il mondo, nato con al fine di coniugare il mondo del vino con il mondo dell’arte.
L’iniziativa ha riscosso, fin dalla prima edizione, grande successo, anche grazie all’entusiastica adesione di personaggi noti al grande pubblico, come il presidente della giuria, Alfio Krancic, il presidente onorario, Giorgio Forattini, e i grandi vignettisti Emilio Giannelli e Valerio Marini.
I tre vincitori di ciascuna categoria (under e over 35) riceveranno in premio una selezione dei migliori vini friulani e verranno ospitati, assieme agli altri trenta finalisti, a Udine per la proclamazione in occasione di Friuli DOC (l’ormai tradizionale appuntamento d’inizio autunno con il meglio dell’enologia, della gastronomia e dei prodotti tipici friulani).

Logo San Martino in cantina Cantine Aperte a San Martino
Evento autunnale dedicato alla visita delle cantine e al connubio tra cibo e vino. Le eccellenti varietà enologiche del Friuli Venezia Giulia saranno presentate in abbinamento alla gastronomia del territorio. Previsti per l’occasione i menu degustazione A Tavola con il vignaiolo organizzati dai produttori vitivinicoli della regione nelle cantine, negli agriturismi e nei ristoranti di tutto il Friuli Venezia Giulia.
  Cantine Aperte a Natale

Evento natalizio dedicato alle visite in cantina e alla scoperta delle fantasiose confezioni preparate ad hoc in vista delle festività natalizie. Sempre più spesso, infatti, la bottiglia di vino rappresenta un dono appropriato e molto gradito per le molte occasioni di festa ed è piacevole poter conoscere di persona i luoghi di produzione delle nostre eccellenze enologiche. Molte le cantine che organizzano anche deliziosi abbinamenti cibo-vino all’insegna della buona tavola e della ricerca del perfetto matrimonio di gusto.

 

 

Il Movimento Turismo del Vino è un’associazione nazionale che raccoglie oltre 1.000 cantine in tutt’Italia.
Articolato in delegazioni regionali, ha come fine la divulgazione della conoscenza e della cultura del vino, elemento fondamentale della nostra civiltà, e la valorizzazione del territorio attraverso l’enoturismo.
Nato nel 1993, il Movimento Turismo del Vino mira ad accrescere il settore enoturistico nazionale, che rappresenta una risorsa economica fondamentale per lo sviluppo dei territori e un efficace strumento per la tutela dell’ambiente; a rendere più responsabile il consumo del vino; a creare prospettive di sviluppo economico e occupazionale nelle aree ad alta vocazione enoturistica; a presentare pacchetti e itinerari ai turisti del vino.
Fondatrice dell’associazione (e sua presidente dalla nascita al 2000) è stata Donatella Cinelli Colombini. Attuale presidente è Carlo Giovanni Pietrasanta.
Diversi gli eventi che il Movimento Turismo del Vino organizza nel corso dell’anno in tutta Italia, primi fra tutti Cantine Aperte e Calici di Stelle.


Cantine Aperte

Cantine Aperte, tradizionale appuntamento dell’ultima domenica di maggio, è un evento unico al mondo. Le aziende associate al Movimento Turismo del Vino aprono le proprie aziende agli amici enoturisti. Non esiste occasione migliore per coniugare un’esperienza in cantina a un’escursione in campagna all’insegna del vino, della cultura, della natura e della gastronomia.
Un “brindisi colossale” a cui prendono parte oltre un milione di appassionati del vino. Un brindisi che permette di riscoprire il fascino delle bottiglie di qualità e dei loro territori d’origine, di degustare vini d’eccezionale pregio, di farsi affascinare dalle suggestioni delle cantine, ma anche di conoscere i segreti delle vigne dalla viva voce dei vignaioli, di scoprire tesori d’arte e di cultura, di fare “incontri” gastronomici.
Insomma, un vero e proprio pellegrinaggio lungo le Strade del Vino e nei luoghi deputati al vino. Non solo, è anche un momento di vera e solidale alleanza di produttori dei migliori vini del mondo per promuovere la cultura enoica e per recuperare i valori della ruralità.


Calici di Stelle

Il 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, si svolge ogni anno in tutt’Italia Calici di Stelle, grande festa del territorio, che unisce il vino alla musica, ed è molto amata dai giovani.
Le aziende aderenti al Movimento Turismo del Vino, in collaborazione con le Città del Vino, portano i loro vini sulle piazze di città e paesi, facendole diventare palcoscenico di magiche serate in compagnia.


Cantine Aperte in Vendemmia

La volontà di riscoprire e rivivere nelle campagne la straordinaria atmosfera di festa legata al periodo della raccolta, ha portato il Movimento Turismo del Vino a dedicare una domenica del mese di settembre, tradizionalmente legato alla vendemmia, a celebrarne la festa con Cantine Aperte in Vendemmia. Nel rispetto assoluto delle fasi di lavorazione, è l’occasione ideale per aprire le porte delle aziende a turisti e visitatori coinvolgendoli direttamente attraverso passeggiate fra i vigneti, visite alle aziende e degustazioni dei prodotti tipici abbinati ai vini di produzione.


Cantine Aperte a San Martino

Appuntamento di novembre che si svolge ogni anno nel week end a ridosso della ricorrenza di San Martino per brindare al nuovo anno agricolo. In questa occasione, le cantine si apriranno per condividere con i tantissimi appassionati la gioia delle loro variegate produzioni e le anteprime delle nuove annate, in abbinamento a prodotti di stagione.


Cantine Aperte a Natale

Evento natalizio per festeggiare l’arrivo del Natale in compagnia dei produttori: oltre al brindisi delle feste, i visitatori potranno dedicarsi agli acquisti natalizi scegliendo vini da degustare, ma anche da regalare.



Se vuoi saperne di più sulla nostra associazione clicca su
www.movimentoturismovino.it

Il turismo del vino, cronaca di un successo annunciato

paesaggio con vitiIl turismo del vino nel 1993 non aveva neanche un nome: era una semplice forma d’escursionismo quasi sconosciuta in Italia. Oggi è una delle nuove frontiere del turismo in Italia e attira migliaia di visitatori, sia italiani che stranieri. Anima e motore di questa rilassante e divertente forma di turismo è il Movimento Turismo del Vino, un’associazione di imprenditori convinti che le visite alle cantine siano fondamentali, oltre che per un forte recupero dell’ambiente e delle tradizioni rurali, anche per accrescere la cultura del vino, dando prospettive di sviluppo alle aziende e ai loro territori. Dal 1993 la volontà e l’impegno di questi 1.000 imprenditori hanno trasformato l’Italia del vino da un Paese di cantine chiuse in un Paese di Cantine Aperte, come, con un azzeccato slogan, è stata chiamata la manifestazione di maggior rilievo del Movimento, organizzata ogni anno l’ultima domenica di maggio.

Le cifre del Turismo del vino

Anche sull’onda del crescente favore per i turismi “alternativi”, il turismo del vino è destinato ad intercettare sempre più importanti quote di mercato: questa forma di escursionismo contrassegna ormai tutte le stagioni dell'anno, e la dimostrazione arriva dai flussi in progressivo aumento che contraddistinguono soprattutto i distretti ad alta vocazione e immagine vinicola. Il valore globale dell'enoturismo in Italia vale circa 2,5 miliardi di euro e l'Italia ha registrato 10 milioni di arrivi nelle cantine (dati relativi al 2015; fonte: XII Rapporto Nazionale sul Turismo del Vino)

I segreti del successo

Il vino, che da alimento base si sta sempre più trasformando in occasione per migliorare stile e qualità della vita (e per questo sta avendo anche sempre più appeal tra i giovani), è ormai un pretesto per alimentare la fantasia alla scoperta di territori, esplorazioni di cantine, ricerca di prodotti, assaggio di cucine, convivialità inattese. Questo scenario conferma che l’enoturismo è un efficiente volano ma solamente in presenza di strategie di territorio e con standard di qualità elevati: solo così è in grado di generare flussi grazie al mix dei suoi principali elementi, ossia cultura, paesaggio, vino, cucina, arte, prodotti agroalimentari, artigianato artistico.

L’identikit dell’enoturista

giovani ad una degustazione di viniQuesto l’identikit dell’enoturista:
  • Maschio e straniero
  • Età compresa fra i 26 e 50 anni
  • Livello socio-enonomico medio/alto
  • Il suo obiettivo: conoscere meglio il vino e avere un motivo in più per fare una gita nel verde della campagna.
  • Cosa lo attrae: i territori dei grandi vini, dove il paesaggio è più suggestivo, i ristoranti propongono piatti tipici, gli abitanti sono cordiali, il clima è buono e c’è un ricco patrimonio storico-artistico.

 

 

il presidente Elda Felluga

 

La Delegazione del Friuli Venezia Giulia del Movimento Turismo del Vino è guidata da Elda Felluga, dell’azienda Livio Felluga (Friuli Colli Orientali), che ne è diventata presidente nel febbraio del 2000.
Prima di lei sono state presidenti Patrizia Felluga, dell’azienda Russiz Superiore (Friuli Collio), dal 1993 al 1995, Mariangela Schiopetto dell’azienda Mario Schiopetto (Friuli Collio), dal 1996 al 1997, Antonella Moretti Pistoni dell’azienda Vigneti Le Monde (Friuli Grave), dal 1998 al 1999.


Vicepresidente è il dott. Massimo Bassani, dell’azienda Isola Augusta nella zona DOC Friuli Latisana.


Il consiglio d’amministrazione è formato da:

Elena Parovel dell’azienda Parovel Vigneti e Oliveti (Friuli Carso)

Conte Alberto d’Attimis Maniago, dell’azienda Conte d’Attimis Maniago (Friuli Colli Orientali)

Sergio Collarig dell’azienda Crastin di Sergio Collarig (Friuli Collio)

Principe Guecello di Porcia e Brugnera dell’azienda Principi di Porcia e Brugnera (Friuli Grave) e presidente Strada del Vino e Sapori Pordenonesi

Michelangelo Tombacco dell’azienda Cantina I Magredi (Friuli Grave)

Roberto Komjanc, dell'azienda Alessio Komjanc (Friuli Collio) e presidente Strada del Vino e Sapori del Goriziano

Fabiola Tilatti, dell’azienda Ferrin Paolo (Friuli Grave)

Mario Zuliani, presidente Strada del Vino e Sapori Colli del Friuli


L’organizzazione e il coordinamento sono affidati al direttore Massimo Del Mestre


Per maggiori Informazioni

Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor, 7
33100 Udine
Telefono +39.0432.289540
Fax +39.0432.294021
Email:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il Movimento Turismo del Vino è un’associazione nazionale che raccoglie oltre 1.000 cantine in tutt’Italia.
Articolato in delegazioni regionali, ha come fine la divulgazione della conoscenza e della cultura del vino, elemento fondamentale della nostra civiltà, e la valorizzazione del territorio attraverso l’enoturismo.
Nato nel 1993, il Movimento Turismo del Vino mira ad accrescere il settore enoturistico nazionale, che rappresenta una risorsa economica fondamentale per lo sviluppo dei territori e un efficace strumento per la tutela dell’ambiente; a rendere più responsabile il consumo del vino; a creare prospettive di sviluppo economico e occupazionale nelle aree ad alta vocazione enoturistica; a presentare pacchetti e itinerari ai turisti del vino.
Fondatrice dell’associazione (e sua presidente dalla nascita al 2000) è stata Donatella Cinelli Colombini. Attuale presidente è Carlo Giovanni Pietrasanta.
Diversi gli eventi che il Movimento Turismo del Vino organizza nel corso dell’anno in tutta Italia, primi fra tutti Cantine Aperte e Calici di Stelle.
Per saperne di più sull'associazione nazionale www.movimentoturismovino.it.

Il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia comprende oltre 60 aziende, che rappresentano in modo significativo, per la loro qualità e la loro distribuzione geografica in tutte le pregiate zone DOC della regione, quel piccolo ma prezioso miracolo enologico che è il Vigneto chiamato Friuli. Pur essendo di dimensioni limitate, il Friuli Venezia Giulia è infatti una terra di antica tradizione vitivinicola e di grandi vini, conosciuti e apprezzati sia in Italia che all’estero.

L'obiettivo del Movimento Turismo del Vino regionale è unire, attraverso un forte, solido e stabile scambio, le forze che contribuiscono alla valorizzazione di quel "piccolo compendio dell’universo", nella definizione di Ippolito Nievo, che è la nostra terra.
Il motto dell’associazione, "Vedi cosa bevi", è stato fatto proprio dalle cantine del Friuli Venezia Giulia, che in ogni periodo dell’anno accolgono i visitatori, fanno degustare e vendono loro i propri vini, offrono informazioni per guidarli alla scoperta del territorio in cui si trovano.
Questa forte spinta verso l'accoglienza e l'esaltazione del gusto, si manifesta nel suo splendore in occasione di Cantine Aperte.

 

Lo scopo dei produttori associati è:

diffondere la cultura del vino di qualità e del "bere bene", rendendo più consapevole il consumatore e aiutandolo nella scelta
invitare gli ospiti delle cantine a scoprire le peculiarità della nostra regione, collaborando con le altre realtà turistiche e culturali
coniugare il concetto di vacanza a quello di benessere e il piacere del vino al piacere del buon vivere
suscitare la curiosità dei visitatori verso le specialità agroalimentari del nostro territorio e i prodotti da salvaguardare.

Il vino è, infatti, una delle migliori espressioni della tipicità di una terra, delle stratificazioni della sua civiltà, della sua cultura e del suo ambiente.
Le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino si impegnano a promuovere la cultura enoica e a recuperare i valori della ruralità, che in Friuli Venezia Giulia hanno radici profonde e ancora molto sentite.

Nell’ottica della realizzazione di un progetto omogeneo di promozione e valorizzazione del comparto enoturistico regionale, il Movimento è stato propulsore per la nascita della rete di Strade del Vino e Sapori (Pordenonesi, Colli del Friuli e del Goriziano), di cui svolge il ruolo di Centro di Coordinamento. Il Movimento e le Strade assieme rappresentano il sistema Vino e Sapori, un unico progetto regionale dedicato all'enoturismo che racchiude tutti gli attori del territorio: cantine, ristoranti, laboratori artigiani, prodotti tipici, wine relais, etc.

 

 

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