paesaggio collinare con viti in primo pianoFRIULI GRAVE
L’area D.O.C. Grave compre una vasta zona pianeggiante nel centro della Regione, che coinvolge le province di Pordenone e Udine.
La terra dei vini D.O.C. Friuli Grave della provincia di Pordenone si estende nella parte occidentale del Friuli Venezia Giulia, dalla pedemontana al mare, è delimitata dal corso del fiume Tagliamento e dal confine con la regione Veneto.
La terra dei vini D.O.C. Friuli Grave della provincia di Udine si estende su una vasta area del Friuli centrale nella pianura formata dal fiume Tagliamento.
Il territorio della Grave è caratterizzata dalla presenza di numerosi corsi d’acqua con i loro alvei sassosi (Magredi a nord), la protezione delle Alpi Carniche, la presenza di risorgive a sud e la zona collinare verso ovest. Le pietre depositate dai fiumi assolvono la funzione di catturare i raggi del sole per poi sprigionarli sotto forma di calore la notte, mantenendo una temperatura alla vite sempre mite. L'accumulo del calore che viene rilasciato di notte permette di ottenere uve più zuccherine, con una maggior dotazione di aromi e profumi, che rendono unici questi vini. I vini delle varietà bianche si presentano freschi, fruttati, eleganti. Quelli rossi sono armonici, di corpo, profumati da giovani e di gusto pieno, strutturato, se invecchiati.


tramonto lagunare con sagoma di barca all'orizzonteFRIULI ANNIA
Il territorio della zona Friuli Annia, costituita da oltre 180 ettari, è attraversata dall’antica "Strada Annia" ed è caratterizzato a sud dalla Laguna di Marano, da cui riceve i benefici influssi del clima ventilato lagunare, e produce vini bianchi briosi e sapidi. Questa zona D.O.C. è stata costituita solamente nel 1995, anche se la sua vocazione vitivinicola era già conosciuta e apprezzata durante il periodo romano, come testimoniano ritrovamenti archeologici di ville rustiche ed edifici abitativi, con notevoli reperti di anfore vinarie.

 


basilica di Aquileia inquadrata dall'altoFRIULI AQUILEIA
La zona Friuli Aquileia si estende dalla Laguna di Grado a Udine, circondando l’antica città romana di Aquileia, ed è caratterizzata da 900 ettari di vigneto, beneficiati da un clima mitigato per la vicinanza al mare che permette la produzione di un vino ottimo particolarmente profumato. La zona D.O.C. di Aquileia fin dalle epoche antiche è stato utilizzato per conciliare la terra, con i suoi vigneti, alla passione enologica, che affonda le radici nell’archeologia, come testimoniano le anfore vinarie della stessa romana Aquileia.

 


inquadratura dall'alto del fiume StellaFRIULI LATISANA
La zona D.O.C. Friuli Latisana si estende nella fascia meridionale della provincia di Udine e si innesta su terreni sabbioso-argillosi di difficile lavorazione, ricchi però di sali minerali, che conferiscono un aroma particolare a questi vini, dalle caratteristiche inconfondibili: 400 ettari di vigneti specializzati, da cui vengono prodotti per il 33% vini bianchi e per il 67% vini rossi. La vicinanza del mare determina benefiche correnti di aria calda, permettendo la produzione di un vino ottimo particolarmente profumato.

 


panoramica dei Colli OrientaliFRIULI COLLI ORIENTALI
Dalle pendici del monte Bernadia, a nord, fino allo Judrio che segna il confine tra le province di Udine e di Gorizia, arte, cultura, storia e vino si uniscono per dare origine alla zona di produzione dei vini D.O.C. Friuli Colli Orientali, che ha in Cividale il suo capoluogo enologico. In un paesaggio dove armoniosamente si alternano boschi e vigneti, si possono ritrovare 2.300 ettari vitati caratterizzati da un'alternanza di marna e arenaria, tenuti come un giardino e ribattezzati "Parco della vite e del vino". La zona gode di infiniti microclimi: più freschi e umidi a nord a ridosso delle montagne dove le Prealpi Giulie riparano le viti dalle fredde correnti del nord; più miti e asciutti a sud dove, come 20 secoli fa, in epoca romana, assieme alla vite crescono gli ulivi.
Presenta 3 sottozone (Faedis - Refosco, Prepotto - Schioppettino e Cialla) e comprende al suo interno tre D.O.C.G.: Ramandolo, Picolit e Rosazzo.

D.O.G.C. Ramandolo
Nella zona collinare che sovrasta Nimis e che si congiunge senza discontinuità con le Prealpi Giulie, si trova forse la più antica e conosciuta sottozona enologica del Friuli: il cru di Ramandolo, dove pendii scoscesi impediscono ogni forma di meccanizzazione permettendo la vinificazione di un vino con equilibri fra tannino, acidità e dolce, con un colore giallo oro antico e i profumi di albicocca passita e miele di castagno.
D.O.G.C. Picolit
Il territorio si estrinseca in una variegata alternanza di colline e pianure che si sviluppano ininterrottamente lungo la direttrice nord-ovest sud-est, creando delle ampie superfici che possono godere di un’esposizione ottimale per la coltivazione della vite.
D.O.G.C. Rosazzo
Situata in zona collinare esposta a est, sud-est e sud-ovest, beneficia della parziale influenza del mare ma soprattutto delle escursioni termiche giornaliere dovute essenzialmente alla sua posizione rispetto al canale della bora, vento fresco d'estate e freddo d'inverno proveniente da nord-est.

 


panoramica aerea della zona di Capriva Del FriuliCOLLIO
La zona D.O.C. denominata Collio si estende attraverso la fascia collinare settentrionale della provincia di Gorizia, a ridosso del confine con la Slovenia, ed è rinomata per la sua eccellente produzione di vini D.O.C. provenienti da uve straordinarie, amorevolmente curate e delicatamente raccolte a mano, accuratamente selezionate e lavorate in cantina con grande professionalità. Il territorio copre una sequenza di declivi, costituiti da marne e arenarie stratificate e presenta ampie superfici esposte a mezzogiorno, adatta per una viticultura di pregio. Le Prealpi Giulie costituiscono un ottimo riparo dai venti freddi e la costa adriatica contribuisce a moderare le escursioni termiche, oltre a determinare un fenomeno di riflessione dei raggi solari che producono un effetto di doppia insolazione. Nei rossi si ritrovano note morbide ed eleganti, sensazioni di calore e rotondità. Nei bianchi prevalgono la freschezza della vinificazione "in bianco", cioè non a contatto con le bucce, che caratterizza il loro sapore asciutto e armonico.

 


cascatella carsicaCARSO
La zona D.O.C. Carso si estenda dall'altopiano carsico, nella provincia di Trieste, al mare e, per una piccola parte, nel territorio della provincia di Gorizia. La zona è caratterizzata da un altipiano di roccia calcarea, il suo ambiente è molto arido, difficile e spazzato spesso da forti raffiche di Bora. Le uve pregiate raccolte su filari esposti al sole danno vini dalla spiccata personalità, come ad esempio il rosso Terrano dal sapore di violetta e lampone o il famoso Malvasia, vino bianco importato dalla Grecia e qui arrivato dalla vicina Istria, dal gusto aromatico e leggermente sapido.

 


fiume isonzoFRIULI ISONZO
La zona D.O.C. Isonzo comprende gran parte della provincia di Gorizia, attraversata dalle limpide acque del fiume Isonzo ed è costituito da due aree separate dal fiume stesso. Il territorio a sinistra del fiume si contraddistingue per i terreni poco calcarei, ricchi di argille nobili impastate a ghiaie rosse, mentre quello a destra si rivela molto calcareo grazie alla presenza di ghiaie bianche. Entrambi però sono caratterizzati dal passaggio del fiume che attraversa entrambe le aree e, con i suoi spostamenti di letto e le sue alluvioni, arricchisce i terreni di elementi nutritivi.

 

 

Sono riconosciute inoltre 2 zone D.O.C. interregionali: Lison-Pramaggiore (caratterizzata da terreni pianeggianti creatisi nel corso dei millenni per opera delle glaciazioni e dei successivi depositi alluvionali) e Prosecco.

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