Terra Sancti Viti, il vino dedicato alla città di San Vito al Tagliamento

Venerdì 11 novembre, nel giorno di San Martino, che tradizionalmente segna l'inizio dell'annata agraria, a San Vito al Tagliamento verrà presentato un nuovo vino, che rappresenta anche un nuovo importante progetto per il territorio. Si tratta di "Terra Sancti Viti", che nasce proprio per essere il vino di San Vito al Tagliamento, alla sua città si è ispirato e a questa comunità intende essere legato. Legame che si rafforza e si rinnova in questa speciale restituzione, questo omaggio dell’azienda Bagnarol alla terra, che verrà presentato alle ore 18, nella sala consiliare di Palazzo Rota, alla presenza di Maria Teresa Gasparet, sommelier e giudice sensoriale, del giornalista Gabriele Giuga, anche coordinatore regionale FVG della Guida Osterie d’Italia, del Sindaco di San Vito al Tagliamento, Alberto Bernava, di Stefano Zannier, Assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna e di Luca Ciriani, Ministro per i Rapporti con il Parlamento.

Un vino, il "Terra Sancti Viti", che rappresenta la volontà forte di raccontare un territorio e la sua gente, la sua storia e la sua natura, dall’identità decisa e a tratti ribelle, ma segnata da indiscutibile profondità ed eleganza. Alla storia secolare della città, questo vino affianca anche la vocazione al futuro, la convinzione e insieme l’invito a guardare avanti. Qui, in tale determinata e forte proiezione al futuro, risiede il carattere progettuale che lega la dimensione diacronica del territorio e dei suoi prodotti. Con un sorso di "Terra Sancti Viti", si potrà assaporare quello che San Vito al Tagliamento è stata nel passato e la sua futura, possibile evoluzione. Ciò che è stato e ciò che sarà, in estrema sintesi, da dov’è nato e cosa diventerà.

Il "Terra Sancti Viti" è un Refosco dal Peduncolo Rosso, vitigno autoctono del Friuli Venezia Giulia, vinificato con macerazione sulle bucce con metodo Ganimede, al fine di preservare e conservare i profumi del frutto e favorire l’estrazione del colore. Pressatura soffice e affinamento per cinquanta giorni in botte di rovere di Slavonia di secondo passaggio.
È caratterizzato da un colore rosso rubino vivace con riflessi leggermente violacei e trama fitta ed è caratterizzato da un profumo che si esprime con un ampio ed elegante ventaglio olfattivo di frutti rossi, more, mirtilli, visciole, ciliegie e delicate note di frutta secca tostata seguite da soavi soffi speziati. Possiede un aroma morbido e dotato di una piacevole persistenza, regala un sorso pieno ed avvolgente che riporta alle percezioni olfattive fruttate e speziate accompagnate da un tannino vellutato. Vino di grande armonia ed eleganza, prodotto in edizione limitata.

Se la descrizione di un vino ha come naturale riferimento la storia dell’azienda e del territorio cui appartiene, un nuovo progetto, come è quello di "Terra Sancti Viti", non può prescindere da altri fattori altrettanto determinanti.
Il percorso in divenire che caratterizza l’idea dell’azienda Bagnarol, per esempio, fonda il suo senso anche sul forte legame con la città di San Vito. Un legame che è voluto, cercato, pensato, programmato, ma anche naturale, istintivo, emozionale.
L’Azienda Agricola Bagnarol ha sede nella terra di San Vito al Tagliamento, nell’edificio recuperato da un’antica stalla donata da Elia Bagnarol al figlio Franco. Questa terra, di cui Elia andava orgoglioso, oggi esprime la passione che egli ha saputo trasmettere ai figli per un’agricoltura di precisione, un’agricoltura rispettosa dei ritmi della natura ma altamente innovativa.
La cantina Bagnarol segue l’intera filiera produttiva, dalla vigna al calice, garantendo così una tracciabilità completa del suo vino ed è una delle poche cantine friulane che spumantizzano in azienda. È attenta alla sostenibilità e aderisce alla certificazione del Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata SQNPI.

I vigneti Bagnarol si estendono a destra del fiume Tagliamento, nella rinomata zona Doc Friuli Grave, nella provincia di Pordenone. Il terreno è di origine alluvionale, formatosi dalle esondazioni del fiume Tagliamento che, nel corso dei millenni, hanno depositato enormi quantitativi di materiale calcareo- dolomitico, strappato alla montagna dalla violenza delle acque e trascinato a valle lungo il suo alveo dando origine alla morfologia attuale, molto simile a quella delle Graves francesi nella regione di Bordeaux.
Il terreno è caratterizzato da un’ampia presenza di sassi bianchi in superficie che – riflettendo la luce, rilasciando durante la notte il calore accumulato durante il giorno – favoriscono la maturazione del frutto e mantengono costanti le condizioni climatiche.

Nascono così uve con una spiccata dotazione di aromi e vini profumati ed eleganti.

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